13/04/2026 Elearning Formazione
Concorso SNA 2026: come diventare dirigente pubblico e costruire una carriera ai vertici della PA
La Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA) ha bandito un concorso pubblico, per esami, finalizzato all’ammissione di 73 allievi al corso-concorso selettivo di formazione dirigenziale, con successivo reclutamento di 61 dirigenti nelle amministrazioni statali e negli enti pubblici non economici.
Si tratta di un percorso altamente qualificante che consente l’accesso diretto alla dirigenza pubblica, rappresentando una delle opportunità più rilevanti per chi intende operare ai livelli strategici della Pubblica Amministrazione.
Distribuzione dei posti nelle amministrazioni
I 61 posti da dirigente sono così distribuiti:
- Presidenza del Consiglio dei Ministri: 3 posti
- Consiglio di Stato: 1 posto
- Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale: 1 posto
- Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste: 2 posti
- Ministero dell’Università e della Ricerca: 1 posto
- Ministero della Difesa: 2 posti
- Ministero della Giustizia – Dipartimento amministrazione penitenziaria: 1 posto
- Ministero della Giustizia – Dipartimento giustizia minorile: 1 posto
- Ministero della Salute: 2 posti
- Ministero delle Imprese e del Made in Italy: 2 posti
- Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: 14 posti
- Agenzia delle Entrate: 14 posti
- ANBSC (beni sequestrati e confiscati): 2 posti
- Agenzia per le erogazioni in agricoltura: 1 posto
- ICE – Agenzia per l’internazionalizzazione: 1 posto
- Ispettorato Nazionale del Lavoro: 4 posti
- INAIL: 2 posti
- INPS: 7 posti
Questa distribuzione evidenzia la forte domanda di competenze dirigenziali soprattutto in ambito economico, infrastrutturale e fiscale.
Requisiti di accesso: profilo accademico e professionale elevato
Per partecipare è richiesto il possesso di una laurea magistrale o specialistica (o vecchio ordinamento) accompagnata da almeno uno dei seguenti titoli:
- dottorato di ricerca
- master universitario di secondo livello
- diploma di specializzazione
In alternativa, possono accedere i dipendenti pubblici con almeno cinque anni di servizio in posizioni per cui è richiesta la laurea.
Sono inoltre necessari:
- cittadinanza italiana
- godimento dei diritti civili e politici
- idoneità fisica alle funzioni dirigenziali
Domanda di partecipazione: modalità e scadenze
La domanda deve essere presentata esclusivamente online tramite il portale inPA, autenticandosi con SPID, CIE, CNS o eIDAS.
È obbligatorio disporre di una PEC personale o di un domicilio digitale. La candidatura deve essere inviata entro 30 giorni dalla pubblicazione del bando, ovvero entro le ore 23:59 del 23 aprile 2026.
Fa fede la ricevuta rilasciata dal portale; in caso di più invii, viene considerata valida solo l’ultima domanda trasmessa.
Struttura del concorso: preselettiva, scritti e orale
Il concorso si articola in più fasi:
- eventuale prova preselettiva
- tre prove scritte
- prova orale
L’intero processo è progettato per valutare sia le conoscenze tecniche sia le competenze manageriali e comportamentali richieste a un dirigente pubblico.
Prova preselettiva: struttura e criteri di ammissione
La prova preselettiva si attiva se il numero di candidati è almeno quattro volte superiore ai posti disponibili.
Consiste in un test da 60 quesiti a risposta multipla, suddivisi in:
- 12 quesiti situazionali sulle competenze dirigenziali
- 12 quesiti di logica e ragionamento verbale/astratto
- quesiti disciplinari:
- 3 diritto costituzionale
- 5 diritto amministrativo
- 3 diritto UE
- 3 economia politica
- 3 politica economica
- 2 economia delle amministrazioni pubbliche
- 6 management pubblico e innovazione digitale
- 5 analisi delle politiche pubbliche
- 6 quesiti di inglese (livello B2 QCER)
Accedono alle prove scritte i primi 292 candidati (pari a quattro volte i posti) più eventuali ex aequo.
Il punteggio della preselettiva non concorre alla graduatoria finale.
Le prove scritte: analisi, gestione e lingua
Le prove scritte sono tre e si svolgono esclusivamente in modalità digitale.
Prima prova (5 ore)
Quattro quesiti multidisciplinari su:
- materie giuridiche
- materie economiche
- management pubblico e innovazione digitale
- analisi delle politiche pubbliche
Richiede capacità di analisi, integrazione delle conoscenze e formulazione di soluzioni complesse.
Seconda prova (2 ore)
Caso gestionale finalizzato a valutare le competenze comportamentali:
- problem solving
- decisione responsabile
- orientamento al risultato
- gestione delle relazioni
- sviluppo dei collaboratori
- promozione del cambiamento
Terza prova (2 ore e mezza)
Elaborato in lingua inglese su tematiche della PA, con livello minimo B2.
Per accedere all’orale è necessario ottenere almeno 70/100 in ciascuna prova.
Prova orale: competenze tecniche e assessment
La prova orale si articola in due componenti:
- colloquio tecnico sulle materie del concorso e sulla lingua inglese
- prova situazionale (interview simulation), tipica degli assessment center
A ciascuna componente sono attribuiti 50 punti.
Supera la prova chi ottiene:
- almeno 70/100 complessivi
- almeno 30/50 per ciascuna componente
Valutazione finale e accesso al corso-concorso
Il punteggio finale è dato dalla somma di:
- tre prove scritte
- prova orale
I primi 73 candidati accedono al corso-concorso della SNA.
Questo percorso rappresenta una fase fondamentale di formazione dirigenziale, al termine della quale i candidati vengono assegnati alle amministrazioni.
Le competenze chiave del dirigente pubblico
Il concorso è costruito sulla base del modello di competenze della dirigenza pubblica italiana, che valorizza:
- capacità di risolvere problemi complessi
- gestione e sviluppo delle risorse umane
- orientamento al risultato
- capacità decisionale
- leadership e gestione delle relazioni
- promozione del cambiamento e innovazione
Non si tratta quindi di una selezione puramente nozionistica, ma di una valutazione completa del profilo professionale.
Come prepararsi: metodo, visione e competenze
Un concorso di questo livello richiede una preparazione avanzata e strutturata.
È necessario sviluppare:
- conoscenze solide e integrate tra diritto, economia e management
- capacità di analisi e scrittura
- competenze trasversali e decisionali
- padronanza della lingua inglese
La formazione digitale consente di costruire percorsi mirati di upskilling e reskilling, fondamentali per affrontare prove multidisciplinari e simulazioni complesse.
Elearning Formazione supporta questo percorso attraverso soluzioni progettate per il potenziamento del capitale intellettuale e la preparazione a selezioni di alto livello nella Pubblica Amministrazione.