05/01/2026 Elearning Formazione
Fascicolo Elettronico del Lavoratore (FEL): la nuova leva strategica per formazione, sicurezza e compliance
Il Fascicolo Elettronico del Lavoratore (FEL) è uno dei cardini della riforma introdotta con la Legge 29 dicembre 2025, n. 198, che segna il passaggio definitivo dalla gestione cartacea a un sistema digitale unico e vincolante. La finalità non è solo amministrativa, ma strategica: rendere formazione e sicurezza misurabili, verificabili e immediatamente dimostrabili, soprattutto in sede ispettiva.
Con la conversione del D.L. 159/2025, il FEL diventa l’unico strumento legalmente riconosciuto per attestare competenze e percorsi formativi. Questo significa che un attestato non presente nel sistema digitale può perdere valore probatorio, anche se regolarmente conseguito.
Cos’è il Fascicolo Elettronico del Lavoratore
Il FEL è un’anagrafe digitale individuale che raccoglie l’intera vita professionale del lavoratore. È istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed è ospitato nel SIISL – Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa, l’infrastruttura tecnologica nazionale per l’inclusione sociale e lavorativa. Non risiede su server aziendali, ma in un ambiente centralizzato, sicuro e interoperabile.
Chi lo gestisce e come si alimenta
Quali informazioni contiene il FEL
All’interno del Fascicolo confluiscono i dati anagrafici e lo storico dei rapporti di lavoro, tutti gli attestati di formazione previsti dagli Accordi Stato-Regioni, le informazioni sull’idoneità sanitaria rilasciate dal Medico Competente nel rispetto della privacy e, per le imprese dei cantieri, il collegamento con la patente a crediti. Il FEL diventa così un vero “passaporto professionale” digitale.
Accesso al sistema e tutela dei dati
L’unico portale ufficiale per la consultazione e la gestione è il SIISL, accessibile tramite SPID o CIE. Il lavoratore può consultare liberamente il proprio fascicolo, il datore di lavoro accede ai dati dei dipendenti in forza previa delega, mentre gli organi di vigilanza possono verificare in tempo reale la conformità formativa durante le ispezioni. L’accesso è profilato per ruolo, a tutela dei dati sensibili.
Operatività e fase di transizione
Il sistema è già operativo. Dal 1° gennaio 2026 tutti i nuovi certificati formativi devono essere caricati nel FEL. Entro il 30 giugno 2026, le aziende sono obbligate a verificare che la formazione pregressa sia stata correttamente migrata dalle banche dati regionali al SIISL. In questa fase, un attestato cartaceo non presente nel Fascicolo può non essere ritenuto valido, salvo prova dell’avvenuta comunicazione digitale.
Le novità introdotte dalla Legge 198/2025
La riforma introduce l’interoperabilità obbligatoria e rende la formazione “nativamente digitale” un requisito essenziale. Ogni corso deve essere registrato nel FEL. Nei settori ad alto rischio, come l’edilizia, il Fascicolo è integrato con il badge digitale di cantiere dotato di QR code, che consente il controllo immediato di formazione e idoneità sanitaria all’ingresso. Inoltre, il datore di lavoro è ora obbligato a consultare il Fascicolo prima di assegnare nuove mansioni.
Un obbligo che diventa opportunità