28/11/2025 Elearning Formazione
Come aprire un proprio CAF secondo il Decreto 6 dicembre 2018: tutto quello che serve sapere
Un “CAF” (Centro di Assistenza Fiscale) è un organismo autorizzato ad assistere lavoratori dipendenti e pensionati nella compilazione delle dichiarazioni fiscali, calcolo dell’ISEE, redazione di modelli come 730, Unico, modelli contributivi e fiscali vari, oltre a offrire consulenza su imposte, detrazioni e adempimenti correlati.
Il Decreto 6 dicembre 2018 stabilisce le modalità formative obbligatorie per chi intende operare all’interno di un CAF. In particolare, per chi non è iscritto agli ordini professionali dei Dottori Commercialisti, degli Esperti Contabili o dei Consulenti del Lavoro, è obbligatorio seguire un percorso formativo di almeno 100 ore per poter essere qualificato come operatore abilitato.
Formazione obbligatoria: perché è fondamentale
L’obiettivo della formazione prevista dal decreto è garantire che gli operatori acquisiscano “competenze specialistiche e conoscenze tecniche indispensabili al corretto svolgimento dell’attività di assistenza fiscale”.
La formazione serve non solo come requisito per svolgere le operazioni tipiche di un CAF — come l’elaborazione del modello 730, l’ISEE, i calcoli IMU, la gestione delle comunicazioni INPS, la compilazione di modelli fiscali — ma anche come garanzia di qualità per il contribuente, in un ambito soggetto a normative complesse e in evoluzione.
Il decreto prevede che, entro ogni “periodo formativo” — che va dal 1° agosto al 31 luglio dell’anno successivo — il CAF debba pianificare un programma di formazione e aggiornamento per i propri operatori, con attribuzione di crediti formativi (“un’ora di formazione = un credito”).
Aprire un proprio CAF: i passaggi chiave
Per avviare un centro autonomo di assistenza fiscale secondo la normativa vigente è necessario:
- Frequentare il corso obbligatorio di 100 ore per operatore CAF, se non si è già iscritti agli ordini professionali per i quali il decreto non si applica.
- Al termine del corso, ottenere l’attestato abilitante, che consente di operare come operatore CAF a tutti gli effetti.
- Costruire una struttura organizzativa idonea, nominando un responsabile dell’assistenza fiscale (RAF) e un coordinatore della formazione che gestisca il piano formativo annuale, come previsto dal decreto.
- Prevedere aggiornamenti periodici per tutto il personale, per mantenere la conformità con le novità fiscali e garantire elevati standard di competenza.
In sintesi: la formazione è la base, ma per aprire un CAF è fondamentale anche strutturare correttamente la governance interna e dotarsi di un’organizzazione conforme alle disposizioni normative.
Il corso di Elearning Formazione: un’opportunità per partire con il piede giusto
Il percorso proposto da Elearning Formazione — reperibile a questo link — risponde esattamente ai requisiti previsti dal decreto. Offre la formazione obbligatoria di 100 ore, combinando teoria e pratica, con simulazioni realistiche di compilazione modelli fiscali, ISEE, IMU e altri adempimenti tipici di un CAF.
Grazie a questo corso, è possibile conseguire un attestato riconosciuto a livello nazionale che abilita all’attività di operatore fiscale, consentendo di avviare o collaborare con un centro CAF. Inoltre, la struttura formativa online permette di conciliare lo studio con altri impegni, offrendo flessibilità e accessibilità anche da chi è lontano da grandi centri urbani.
Se decidi di investire in questo percorso, otterrai non solo una qualifica conforme al quadro normativo ma anche le competenze operative necessarie a offrire ai contribuenti un servizio accurato, professionale e aggiornato.
Investire nella formazione per una partenza sicura e conforme
Aprire un proprio CAF non significa solo ottenere un’autorizzazione burocratica, ma assicurarsi di operare con competenza e serietà. La formazione prevista dal Decreto 6 dicembre 2018 garantisce che le figure coinvolte abbiano le capacità tecniche e fiscali adeguate.
Affidarsi a un corso strutturato come quello di Elearning Formazione significa trasformare l’investimento in capitale intellettuale: una base solida per costruire un servizio di qualità, tutelando sia te stesso, sia i contribuenti che si affideranno al tuo centro.